Pulizie d’estate #2 – Eliminate gli elementi inutili del vostro blog

Questa è la seconda parte della miniserie "Pulizie d’estate" in cui vedremo come migliorare il proprio blog durante la pausa estiva. Dopo aver eseguito durante la prima parte un’analisi SWOT del blog, oggi cercheremo di eliminare gli elementi inutili dal blog per migliorarne l’usabilità.

Come per ogni attività umana, col passare del tempo anche in un blog si accumula della vera e propria spazzatura. I due maggiori problemi che a causa di ciò possono sorgere sono una maggiore difficoltà nell’orientamento all’interno del tema da parte di visitatori casuali e inoltre una maggiore lentezza nel caricamento delle varie pagine. Questi problemi possono non essere così visibili agli utenti abituali e in particolare agli amministratori del blog, che sono solitamente gli utenti che più visitano le varie pagine, ma possono fare realmente la differenza per un nuovo visitatore nella scelta se tornare nuovamente sul blog o cercarne un’altro.

Per evitare queste situazioni vi presento una serie di consigli su come diminuire questa spazzatura che si può essere accumulata sul vostro blog:

Diminiuire le categorie  – le categorie sono molto utili se il vostro blog non è propriamente di nicchia e quindi spazia su vari argomenti o anche solamente se volete organizzare meglio la suddivisione dei post per un più facile accesso. Il numero delle categorie dovrebbe però essere limitato, una lista interminabile va contro lo scopo principale di questa funzione, ovvero raggruppare i post in aree tematiche ben definite. Secondo me, un blog dovrebbe avere al massimo 10 categorie che rappresentino tutti i temi e sottotemi trattati attraverso i vari post, i quali dovrebbero essere di volta in volta ordinati in una o massimo due categorie, in modo da non risultare troppo dispersivi.

Sfoltire i tag – per i tag, ovvero delle parole chiave che indicano gli argomenti specifici di ogni post, vale un discorso analogo alle categorie: non bisogna esagerare. E’ inutile avere una lista o nuvola di tag enorme, dove alcuni termini sono stati usati solamente una volta mentre altri compaiono decine di volte. Ritengo che per ogni post siano sufficienti tra i 3 e i 5 tag che identifichino i termini veramente centrali di cui si è discusso. Trovo inoltre inutile inserire sinonimi, come per esempio tutorial e guida, come tag di uno stesso post, ma è invece importante soffermarsi bene sull’argomento dell’articolo appena scritto in relazione con gli altri già pubblicati, in modo da creare una certa consistenza in tutto il blog, che invogli il visitatore a leggere anche altri post.

Sfoltire la barra laterale in generale – oltre a categorie e tag, le barri laterali molto spesso si riempiono di widget, icone e collegamenti che col passare del tempo ci accorgiamo di non usare mai, o che non risultano di nessuna utilità per il visitatore del nostro blog ma che al contrario ne sviano l’attenzione dai contenuti. Alcuni esempi sono pubblicità che non hanno nulla a che fare con il tema del blog (non sperate che ci clicchino sopra…), abbellimenti grafici inutili (fotogafie personali, icone di altri siti per scambio link, a volte ho visto anche Google Maps incorporato…), widget di terze parti che poco portano in realtà al sito (community, liste di link, …). Tutti questi elementi, che giustamente proviamo, ma che col tempo ci accorgiamo non essere veramente un punto di forza del blog è meglio eliminarli, per lasciare la possibilità al visitatore di concentrarsi solamente sugli elementi che veramente gli interessano.

Disattivare e cancellare dal server i plugin inutilizzati – tutti coloro che utilizzano Wordpress come loro piattaforma sanno quanto siano utili i plugin con cui è possibile installare nuove funzioni al proprio blog. Col passare del tempo però, anche la schermata dei plugin inizia ad allungarsi sempre di più. E anche quì vale sempre la stessa regola: utilizzare solamente l’essenziale! Ogni plugin infatti, oltre ad aggiungere funzioni al blog, aggiunge anche varie linee di codice che appesantiscono le pagine e rendono la navigazione più lenta. E’ quindi un bene ogni tanto controllare la lista dei plugin e disattivare quelli che non vengono più usati o che ci accorgiamo siano inutili per il blog. Inoltre è anche importante cancellare completamente dal server i plugin che non vengono più utilizzati, si può così risparmiare spazio e tenere in ordine l’amministrazione di Wordpress più facilmente.

Non riempire il sito con Adsense – il sogno di tutti i blogger è poter vivere solamente attraverso Adsense e che i visitatori del blog (invece di leggere il nostro contenuto…) clicchino solamente sulle pubblicità facendonci guadagnare molti soldi. Credo che il concetetto sia già chiaro… un sito pieno di pubblicità è un sito che farà scappare molto velocemente i visitatori. Nessuno vuole limitare l’uso di Adsense, ma questo deve essere mirato ed utilizzato in modo sensato, come un’aggiunta al contenuto stesso. Comunque la prima regola in questo campo è: non usare temi Adsense Ready. In rete si trovano molti di questi temi che dovrebbero riuscire a fregare (nel vero e proprio senso della parola) il visitatore e fargli premere sulla pubblicità cosicchè voi possiate guadagnere dei soldi. Ma credete che quel visitatore tornerà sul vostro blog? Insommma, come sempre ci vuole buon senso. Per guadagnare bene ci vogliono solamente buoni contenuti e di conseguenza moltissimi visitatori; tutto questo si traduce semplicemente in tanto duro lavoro costante nel tempo.

Per concludere la seconda parte di questa miniserie, vi lascio con una citazione che spero vi faccia riflettere: “La perfezione nel design viene raggiunta, non quando non c’è più nulla da aggiungere, ma quando non c’è più nulla da togliere”

Vi sfido: chi mi si dire chi l’ha detta?

Un commento

  1. Io ho deciso già da qualche tempo di eliminare le categorie “visibili” a fondo dei post, e di relegarle all’archivio.

    Sono dell’idea che si debbano creare percorsi di navigazione più personalizzati e “controllati” su ciò che veramente per noi è importante mostrare agli altri.

    Non ricordo l’autore della citazione (ho evitato di Googlare per ovvie ragioni) ma la condivido appieno :D

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